Tutto torna alla normalità, inevitabilmente. Tutto viene nuovamente ricoperto di polvere, le memorie tacciono, tutto fa trasparire ordine. Falsi profeti urlano vittoria, il sistema si richiude a riccio, ognuno ha lavorato bene.
Dispiace, soprattutto per la valanga di effetti che questo comporta. Speranze bruciate sul rogo dell'arroganza.
Qualcuno si starà mangiando le mani. Che occasione perduta.
Il punto. Ora l'intera macchina può muoversi arroccandosi dietro ad un pugno di voti, sicura di se, impunemente vincitrice di una guerra tra poveri. Ogni giorno che passa non fa che imprimere velocità al processo di distruzione. Le poche cose sane, le poche che si salvavano, vanno in fumo. Tutto ora è in pericolo, dalle fondamenta dell'uguaglianza fino al tetto dei diritti Di tutti.
Spaventa veder questo spettacolo indegno. Cialtroni vestiti da politici sbraitano sventolando fogli bianchi, rei di far parte di questa democrazia falsa e teatrale. Piange il cuore, a sentire i discorsi che si alzano dalle piazze.
Ma nessuno si pone una domanda: ma chi ci sta rappresentando in questo momento?? L'economia sta andando a rotoli, la gente ha paura, i giovani non vedono un futuro, e loro sono capaci solo di bisticciare sulle piccolezze. Soldi sperperati, promesse disattese e menzogne spudorate illuminano un cammino sempre più tetro. Ma io mi chiedo: perché nessuno fa niente?
Mi viene detto: se davvero ci tieni così tanto allora fai qualcosa tu! Io rispondo: no santo Dio no! Non è il mio lavoro e non ho l'esperienza per farlo! Ma proprio per questo io dico che chi non sa farlo non deve farlo! Io dalla mia ho la capacità di criticare la mediocrità, uso la mia intelligenza per mostrare l'illogicità di ciò che viene fatto. Non vi pare forse sufficiente? Ad ognuno il suo. Chi sa fare il politico si faccia avanti, ma non sarò io per certo. Non è una vacanza, fare politica è la più grande responsabilità, si è padri della patria, non padroni. Non è libertà di agire, tutt'altro. Vuol dire essere vincolati, schiavi delle promesse fatte. Agire per il bene.
Quante cose sono state dimenticate.
Ora che ogni speranza è ita, chi ci salverà?
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